Statuto dell’Associazione

 

Articolo 1

Costituzione

1.1 – Si è costituita con sede in via Pascoli snc, Carnate, un’associazione apolitica con durata illimitata nel tempo che assume la denominazione di “BANCA DEL TEMPO”. Con delibera del Consiglio Direttivo potrà aderire ad altre associazioni e potrà affiliarsi ad altri Enti.

1.2 – L’Associazione ha come scopo il promuovere iniziative atte a favorire lo scambio di servizi ed attività tra le persone, senza alcuna intermediazione di carattere monetario ed aventi come unità di quantificazione e di misura il tempo impiegatovi, al fine di valorizzare i rapporti umani solidali. Tali prestazioni non dovranno mai poter essere configurate e neppure assimilate a rapporti di lavoro autonomo o subordinato. L’Associazione promuoverà ed effettuerà studi, ricerche ed attività pratiche volte a consentire una più appagante articolazione dei tempi di relazione, di lavoro, di svago e di cura che permetta di migliorare la qualità dei tempi di vita personale e sociale.

1.3 – L’Associazione potrà, in via meramente marginale e senza alcun scopo di lucro, esercitare attività di natura commerciale finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali e per autofinanziamento, osservando la normativa di diritto tributario e le vigenti leggi in materia.

Articolo 2

Scopo e attività dell’Associazione

2.1 – La Banca del Tempo ha come finalità quella di ricostruire i rapporti di collaborazione di buon vicinato, ricreando quelle occasioni di scambio e aiuto reciproco sempre più rare nella società contemporanea. Serve a facilitare la socializzazione fra le persone, favorendo l’incontro e il dialogo tra i singoli individui, tra individui e Associazioni, tra Associazione ed Enti Pubblici. La Banca del Tempo aiuta i suoi soci a risolvere problemi quotidiani, a riscoprire e valorizzare tutte le risorse presenti sul territorio e a ridare dignità e parità a soggetti che credevano di poter essere solo debitori. Essa mette in contatto persone che non si conoscono e che normalmente dipendono da aiuti esterni per risolvere i loro problemi. Nella Banca del Tempo si deposita la propria disponibilità a scambiare prestazioni con gli altri aderenti usando il tempo come unità di misura dello scambio.

2.2 – Oltre a favorire l’incontro tra singoli cittadini, la Banca del Tempo si impegna a promuovere tutte quelle attività votate alla rivitalizzazione del tessuto sociale quali:

  • svolgere attività che possano essere occasione di incontro in nome di interessi culturali o benefici assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile;
  • ampliare la conoscenza della cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
  • proporre momenti di approfondimento culturale riguardo qualunque campo dello scibile affinché venga trasmesso l’amore per la cultura come un bene per la persona ed un valore sociale;
  • organizzare eventi di qualunque genere volti a favorire l’aggregazione e la collaborazione tra gli individui.

Per il raggiungimento di tali obiettivi l’Associazione intende promuovere eventi di vario genere come ad esempio concerti, corsi, convegni, conferenze, dibattiti e seminari.

2.3 – La Banca del Tempo non è un servizio sociale, né di volontariato ma è solidarietà.

2.4- La Banca del Tempo individua i settori di attività che può offrire ai propri soci che ne dovranno tener conto nelle loro richieste ed offerte.

2.5 – La Banca del Tempo, tenendo conto delle richieste e propensioni dei propri soci potrà in qualunque momento ampliare e/o modificare lo propria offerta. La vastità dei settori può permettere a chiunque di trovare risorse atte a fornire una prestazione.

2.6- Modalità di scambio: non vi è alcuna intermediazione di carattere monetario e l’unità di quantificazione e di misura dell’attività è solo il tempo impiegatovi, minimo 30 minuti al fine di valorizzare i rapporti umani solidali. Non ha importanza la qualità dell’offerta o della richiesta ma solo il tempo utilizzato.

2.7 – Le prestazioni non dovranno mai poter essere configurate e neppure assimilate a rapporti di lavoro autonomo o subordinato.

Articolo 3

I Soci

Esistono 3 differenti categorie di soci:

  • Ordinari
  • Sostenitori
  • Fondatori

 

Articolo 4

Soci ordinari

4.1 – Il numero dei soci è illimitato. Possono aderire all’Associazione tutte le persone che condividono le finalità dell’ente e sono mosse da spirito di solidarietà. Per essere ammessi a socio è necessario presentare la domanda al Consiglio Direttivo. L’ammissione è perfezionata dal versamento da parte dell’aspirante, di una quota associativa il cui ammontare verrà stabilito annualmente dall’ Assemblea Ordinaria.

4.2 – Tutti i soci hanno diritto-dovere di partecipare attivamente alle iniziative indette ed hanno pieno diritto di voto particolarmente per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti, per l’approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi, garantendo la democraticità dell’associazione. Ogni socio può esprimere un solo voto.

4.3 – I soci sono tenuti:

a) AI pagamento della tessera, delle quote annuali fissati daIl’ Assemblea Ordinaria;

b) All’ osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali. I soci possono essere esclusi per inosservanza di quanto indicato ai punto a) o b) o per altri comportamenti contrastanti con lo spirito solidaristico dell’Associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato le giustificazioni della persona la quale può chiedere che la decisione sia rimessa all’assemblea dei Soci.

Articolo 5

I Soci Sostenitori

Assumono il titolo di Soci Sostenitori tutti coloro che pur non partecipando attivamente alla vita dell’Associazione, contribuiscono al perseguimento dei suoi obiettivi attraverso il regolare versamento della quota associativa (se regolarmente iscritti), donazioni o aiuti di altro genere. Con essi la Banca del Tempo potrà eventualmente stipulare degli accordi “do ut des” che non abbiano come mezzo di scambio il tempo ma altre formule da definire di volta in volta. Tali accordi devono essere sottoposti a giudizio del Consiglio Direttivo che si esprimerà per mezzo di una votazione a maggioranza semplice.

Articolo 6

I Soci Fondatori

6.1 – Sono i soci che hanno firmato l’Atto Costitutivo dell’Associazione.

6.2 – Fanno automaticamente parte del Consiglio Direttivo e hanno dunque il diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio a prescindere dal loro livello di coinvolgimento effettivo nella vita dell’Associazione.

6.3 – Eventuali Dimissioni devono essere presentate in forma scritta al Consiglio Direttivo. Nel testo devono essere specificate le motivazioni di tale decisione.

Articolo 7

Gli organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea Generale
  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente
  • Il Segretario
  • Il Tesoriere
  • Revisori dei conti

 

Articolo 8

L’Assemblea Generale

8.1 – L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano. E’ convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno. L’assemblea ordinaria viene convocata con lo scopo di :

  • Presentare a tutti i soci un resoconto delle attività svolte nel corso dell’anno concluso
  • Accogliere eventuali critiche/proposte da parte dei soci ordinari in merito a qualunque argomento relativo al funzionamento dell’Associazione e ai risultati conseguiti nel periodo trascorso
  • Presentare il bilancio consuntivo e preventivo
  • Ddeliberare su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale

L’Assemblea deve essere convocata, anche in forma straordinaria, mediante avviso da affiggersi nei locali sociali almeno 10 giorni prima della data fissata per la prima convocazione, ovvero con ogni altra forma di informazione ritenuta più idonea. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza ed eventualmente la data, l’ora ed il luogo della seconda convocazione. Inoltre l’Assemblea può essere convocata dai soci ai sensi dell’ art..20 del C.C.

8.2. – L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza semplice dei voti su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.

8.3. – L’assemblea straordinaria è convocata:

  • tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
  • ogniqualvolta ne facciano richiesta motivata almeno 3/5 dei soci. La richiesta da parte dei soci dovrà avvenire tramite lettera scritta al Consiglio Direttivo e l’assemblea dovrà avere luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.

L’Assemblea in forma straordinaria è richiesta, tra l’altro, per la modifica dello Statuto e per lo scioglimento dell’associazione. Le delibere sono valide se espresse con il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti o rappresentati.

8.4- Ogni assemblea è moderata da un Presidente di Assemblea appositamente eletto dal Consiglio Direttivo. Egli ha il compito di leggere l’ordine del giorno in apertura di Assemblea e di assicurarsi che venga rispettato durante lo svolgimento dell’Assemblea. Deve inoltre

  • accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti,
  • mantenere l’ordine nel corso delle sedute
  • curare che ogni singolo Socio possa esprimere le proprie opinioni indisturbato
  • garantire i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario
  • dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le delibere approvate dall’Assemblea 

8.5 – Ad ogni Assemblea Generale deve partecipare un Segretario dell’Assemblea, individuato in precedenza dal Consiglio Direttivo. Suoi compiti sono:

  • inviare ai soci le convocazioni, corredate di ordine del giorno, in occasione delle riunioni del Consiglio Direttivo (ai soli membri del Consiglio) e delle Assemblee Generali (a tutti i soci)
  • riassumere i contenuti dell’Assemblea Generale e redigere il relativo verbale
  • assicurarsi che, una volta pubblicato, il verbale sia sempre a disposizione dei soci (secondo le modalità definite dal Consiglio Esecutivo) in modo che  possa essere consultato in qualunque momento.

 

Articolo 9

Il Consiglio Direttivo

9.1 – Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre fra gli associati (due più il Presidente).

9.2 – Il Consiglio nomina tra i suoi membri il Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta è necessario per deliberare su questioni di sua competenza onde garantire una corretta amministrazione e trasparenza dell’Associazione. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio stesso ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Esso ha l’obbligo di redigere per tempo il bilancio in forma analitica.

9.3 – Tutte le cariche sono assolutamente gratuite.

9.4 – I soci fondatori fanno automaticamente parte del Consiglio Direttivo. Se uno o più soci fondatori dovessero ritirarsi dall’Associazione e il numero minimo di Consiglieri venisse così a mancare, il Consiglio Direttivo, prima che questi abbandonino la loro carica, è chiamato a provvedere all’elezione di tanti Consiglieri quanti ne occorrono per raggiungere nuovamente il numero minimo previsto. Qualora un socio volesse rinunciare alla sua carica deve rendere nota la sua intenzione con almeno 10 giorni di anticipo in modo da permettere al Consiglio Direttivo di prenderne atto e, se necessario, redigere il bando per l’elezione di un nuovo Consigliere.

9.5 – La carica di Consigliere può essere conferita solo dal Consiglio Direttivo previa votazione a maggioranza assoluta.

9.6 – Qualora il Consiglio Direttivo senta la necessità di acquisire un nuovo membro, deve inviare un bando scritto a tutti i soci con almeno 7 giorni di anticipo rispetto la data fissata per l’elezione. Sul bando devono essere elencate le mansioni che il candidato sarà chiamato a svolgere nel momento in cui venisse eletto e le competenze che vengono valutate nel corso della selezione. Il Consiglio Direttivo può anche proporre direttamente la carica ad un membro ritenuto idoneo senza necessariamente procedere con l’iter sopra esposto. In tal caso sarà sufficiente che il candidato accetti l’incarico.

9.7 – Una volta investiti della propria carica, i Consiglieri rimarranno tali fino ad eventuali dimissioni motivate da presentare in forma scritta al Consiglio Direttivo. In casi eccezionali può verificarsi la revoca della carica da parte del Presidente ad un Consigliere previa votazione con consenso a maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo.

9.8 – Il Consiglio Direttivo si riunisce convocato dal Presidente o dai 2/5 dei suoi membri o, secondo regolamento interno del Consiglio stesso, in date periodiche prefissate.

9.9 – Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice dei presenti alla riunione. Sono ammesse deleghe scritte tra i suoi membri ed in caso di parità il voto del Presidente vale due.

9.10 – Il Consiglio Direttivo deve:

  • operare tutte le scelte in merito alla gestione dei singoli progetti e allo svolgimento delle attività dell’Associazione
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea
  • redigere i bilanci
  • stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale
  • formulare il regolamento interno dell’Associazione
  • deliberare circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci
  • favorire la partecipazione dei soci all’attività dell’associazione
  • eleggere il Presidente di Assemblea: L’elezione del Presidente di Assemblea può avvenire nel corso di qualunque Consiglio Direttivo con votazione a maggioranza semplice. Il Presidente di Assemblea, se non precedentemente individuato, deve essere eletto nel corso dell’ultimo Consiglio precedente l’Assemblea Generale.
  • eleggere il Segretario: L’elezione del Segretario può avvenire nel corso di qualunque Consiglio Direttivo con votazione a maggioranza semplice.
  • eleggere il Tesoriere: L’elezione del Tesoriere può avvenire nel corso di qualunque Consiglio Direttivo con votazione a maggioranza semplice.

 

Articolo 10

Il Presidente

10.1 – Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso di assenza o di impedimento le di lui mansioni spettano ad un Consigliere delegato.

10.2 – In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell’Associazione con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo. Fino a quel momento ha la piena responsabilità sulle conseguenze delle scelte operate.

10.3 – In particolari circostanze, il Presidente può delegare un Consigliere per mezzo di lettera scritta al Consiglio. A quest’ultimo viene dato lo stesso potere decisionale del Presidente nonché il compito di supplire a tutte le sue funzioni. Esso è chiamato a convocare il Consiglio Direttivo in occasione di decisioni importanti. Se questa procedura non viene rispettata, tale Consigliere deve rispondere personalmente delle conseguenze delle scelte intraprese. 

Articolo 11

 il Tesoriere

11.1 – Tesoriere è incaricato di controllare che al rilascio di ogni tessera associativa corrisponda l’incasso della relativa tassa e che questa venga regolarmente versata nella Cassa dell’Associazione.

11.2 – Il tesoriere è incaricato di controllare tutti i conti relativi la Cassa dell’Associazione ed è l’unico responsabile della gestione del patrimonio dell’Associazione.  

11.3 – Deve essere in grado di presentare un consuntivo completo e giustificare tutte le entrate/uscite  nel caso in cui il Consiglio Direttivo lo richieda. La richiesta di redarre un bilancio deve arrivare con un anticipo minimo di tre giorni da parte del Consiglio.

Articolo 12

I Revisori dei conti

Un organo esterno al Consiglio Direttivo, formato da due individui eletti dall’Assemblea Generale nel corso della prima Assemblea, seguirà la vita economica dell’Associazione facendosi garante del suo corretto funzionamento. Il Consiglio Direttivo è tenuto a rispondere ad ogni questione in merito ad eventuali anomalie riscontrate da tale organo il quale, in assenza di risposte esaurienti, ha il diritto di convocare l’Assemblea Generale.

Articolo 13

Il Patrimonio Sociale

13.1 – La dotazione patrimoniale dell’Associazione costituisce il fondo comune della stessa ed è costituito dalle quote e contributi di aderenti e di terzi, da erogazioni e lasciti anche in denaro, donazioni di modico valore e da proventi derivati da attività sociali.

13.2 – Le decisioni rispetto alle spese dell’Associazione sono competenza del Consiglio Direttivo che, previa delibera con votazione a maggioranza semplice, può approvare o meno l’investimento di una data somma

13.3 – Ogni spesa a carico dell’Associazione deve essere finalizzata al conseguimento degli obiettivi dell’Associazione stessa. Eventuali abusi saranno sottoposti all’attenzione del Consiglio Direttivo che dovrà prendere provvedimenti proporzionali al reato commesso. Nel caso in cui il socio accusato non ritenga corretta la sanzione stabilita, potrà presentare ricorso al Consiglio Direttivo e il caso sarà sottoposto a giudizio della prima Assemblea Generale. Per il periodo compreso tra il pronunciamento del Consiglio Direttivo e la prima Assemblea, in assenza di specifiche concessioni il socio è sospeso dal suo incarico fino a nuova sentenza

13.4 – L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio è predisposto, in tempo utile, dal Consiglio Direttivo ed è approvato dall’Assemblea dei soci entro i termini statutari. L’Assemblea che approva il bilancio delibera sulla destinazione degli eventuali residui.

13.5 – Le somme versate per la tessera e per le altre eventuali quote sociali non sono rimborsabili in ogni caso

13.6 – In caso di scioglimento, l’assemblea delibera a maggioranza assoluta sulla destinazione del patrimonio residuo.

Articolo 14

Norme suppletorie

Per quanto non compreso nel presente statuto decide il Consiglio Direttivo con votazione a maggioranza assoluta dei partecipanti.

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